Parrocchia di Lamone-Cadempino |
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Informazioni dal Consiglio Parrocchiale |
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Nomina del ParrocoSabato 28 e domenica 29 novembre la comunità parrocchiale, a norma di legge, è stata chiamata a nominare don Osvaldo Gaggetta a parroco di Lamone e Cadempino. Occorre sottolineare che la popolazione ha risposto in modo quasi plebiscitario all’invito. Nel corso del pranzo comunitario servito al Centro Parrocchiale domenica, festa patronale di Sant’Andrea, alla presenza di quasi un centinaio di persone, è stato proclamato il risultato uscito dalle urne: i votanti sono stati 374, le schede valide 373 (una scheda nulla). Don Gaggetta ha ottenuto 367 voti (oltre il 98%). Le schede recanti un no sono state 5, mentre una è risultata bianca. I parrocchiani hanno espresso le loro congratulazioni al loro parroco per la brillante nomina e gli hanno augurato lunghi anni di presenza in Parrocchia. Il Consiglio Parrocchiale Lavori eseguiti nel 2009Anche nel corso del 2009 sono stati eseguiti alcuni lavori di manutenzione a immobili della Parrocchia. Innanzitutto si è dovuto intervenire sul tetto della casa parrocchiale. Una buona parte dei coppi del tetto erano stati fortemente danneggiati dalle grandinate che hanno caratterizzato le estati precedenti. In alcuni casi si è perfino dovuto procedere alla sostituzione delle lastre di eternit che presentavano delle crepe. Questo intervento ha richiesto la posa di ponteggi. Già che il tetto era stato in parte scoperchiato, si è approfittato dell’occasione per isolare alcuni soffitti. Anche la parete nord della camera al primo piano è stata isolata meglio dal punto di vista termico. Si è pure fatto in modo che i vapori provenienti dalla cucina potessero essere portati all’esterno dalla cappa aspirante grazie alla posa di un tubo nel soffitto ribassato. Successivamente si è verificato un problema alle fognature, in particolare a sud della casa parrocchiale. I tubi di cemento sono stati avvinghiati dalle radici delle piante vicine fino a provocarne la rottura. Si è quindi proceduto alla posa di tubi di plastica. In occasione del rifacimento di questo tratto di fognatura, si è scoperto che un pluviale non privo di sifone causava il diffondersi di ristagni d’aria maleodorante nel chiostro e in parte nell’appartamento del parroco. Anche lo zoccolo della parete sud della casa, fortemente intaccato dall’umidità ascendente, ha richiesto un intervento radicale. Al Centro Parrocchiale (ex asilo) la terrazza non era più in grado di garantire l’impermeabilità (qua e là sui muri si intravedevano macchie di umidità discendente), per cui si è proceduto alla rimozione della ghiaia, all’impermeabilizzazione, alla posa di pannelli isolanti dal punto di vista termico e di piastrelle di cemento come quelle esistenti. Si è pure messo in sicurezza il parapetto secondo le prescrizioni. Un’ulteriore segnalazione: nel corso del mese di luglio, dopo un violento acquazzone notturno, don Osvaldo ha trovato una grande pozza d’acqua al centro della navata della chiesa. L’acqua non è caduta dal soffitto, ma è “trasudata” dal pavimento. Su consiglio dell’architetto Urs De Polo, si è fatto intervenire un ingegnere che localizza la presenza di acqua nel sottosuolo. Il sopralluogo del rabdomante in settembre ha effettivamente localizzato una faglia che ttraversa la navata centrale da nord a sud. Quando le precipitazioni sono continue per più giorni e abbondanti, l’acqua trova sfogo verso l’alto e “allaga” la parte centrale del pavimento della chiesa. La faglia è pure all’origine delle crepe presenti nella chiesa parrocchiale. Il Consiglio Parrocchiale |
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